PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

La voce dell’utente chiamante, costituita da onde sonore, è captata dal microfono del cellulare e, da questo, convertita in corrente elettrica analogica, cioè della stessa forma del segnale originario.

Questa viene poi campionata, secondo la tecnica PAM (Pulse Amplitude Modulation) indicata di seguito, poi ancora quantizzata, e quindi codificata, trasformandola in una sequenza di bit mediante una codifica PCM (Pulse Code Modulation)

Il segnale così campionato, quantizzato, viene codificato trasformandolo in una sequenza di bit uno e zero:

A questi vengono aggiunti parecchi altri bit, detti ridondanti, per il controllo degli errori.

I bit vengono quindi mescolati con una logica pseudocasuale secondo un codice noto solo al trasmettitore ed al ricevitore, ma non trasmesso via etere al fine di garantirne la segretezza e la ricezione senza errori.

La sequenza viene infine modulata con una tecnica detta MSK (Minimum Shift Keying), indicata in figura, e trasmessa via etere.

Per la modulazione in pratica si utilizzano due frequenze portanti trasmettendone una in corrispondenza del bit uno, e l’altra in corrispondenza del bit zero facendo in modo però che non ci sia mai discontinuità di fase nel passare da una portante all’altra come indicato in figura.